Ordinaria Violenza

Una faccenda privata

venerdì 22 novembre 0re 21:00

In quest'opera, Fortunato Calvino,  delinea il ritratto di una società malata, in cui le donne sono accecate da amori impossibili e difendono i loro carnefici, disattendendo continuamente i consigli di parenti e amici che invano tentano di salvarle da una sofferenza quotidiana che potrebbe portarle anche alla morte.

Afferma Calvino al riguardo: ”Scrivere di una condizione così diffusa mi sembrava opportuno e necessario, un atto di giustizia verso le vittime di tanta violenza. Un mondo di “sottomesse”, che non hanno voce, che accettano e giustificano il loro compagno-carnefice. Di tanta violenza se ne parla ma non è abbastanza, e non sempre il messaggio arriva a chi dovrebbe riflettere sulla sua condizione; certi episodi di cronaca dove le donne “vittime” sembrano rifiutare l'evidenza dei fatti, ignorare che quella condizione le riguarda. E che possono uscire dal loro tunnel solo se si affidano alle strutture preposte”.

In “Una faccenda privata”,  Paola è vittima di un marito malato di una gelosia insana che gli fa commettere continue violenze e soprusi, questo doloroso legame avrà come esito finale l’assassinio della donna.

La storia narrata sembra allora porsi come esempio, come monito per le donne del terzo millennio a non cadere nello stesso inganno, e a vivere la loro vita libere senza il timore di un uomo che le opprima e le oltraggi, com'è successo a Paola e a tante come lei.